venerdì 9 novembre 2012

La tradizione non ferma Il ventaglio di A. Oliva


Grottesco, molto coraggioso, per tanti versi audace, ma soprattutto è interessante Il ventaglio in scena al Tieffe fino al 18 novembre. Una produzione dal piglio diverso che incuriosisce e nella sua singolarità trova il principale motivo della sua qualità; e che proprio per il suo modo fresco e cinico di rappresentare la decadenza della società stagnante ritratta da Goldoni nel suo Il ventaglio ha ottenuto il premio Sipario, consegnato alla prima dallo storico Arlecchino del Piccolo Ferruccio Soleri.

È un Ventaglio che evidenzia quanto siano attuali ancora oggi quegli stessi problemi sociali che nel Settecento avevano colpito la lucida fantasia del drammaturgo veneziano. Firmato da una compagnia di tutti giovani, in un tempo in cui in Italia i giovani sono la parte della società più dimenticata e trascurata, per la regia di un positivamente ardito Alberto Oliva. Non si fa spaventare dalla tradizione, né dal peso del nome di Goldoni e trova un linguaggio nuovo, la sua cifra stilistica, in trovate che non mancano di andare a segno come gli inserti musicali brechtiani, la scena baccanale con cui si apre il secondo atto e il gioco delle parrucche che cadono e si ritrovano, a sottolineare lo scompiglio e la girandola delle passioni provocati in una cittadina della provincia italiana da un oggetto insulso e insignificante come un ventaglio.
Una chicca.

TEATRO MENOTTI
dall’8 al 18 novembre 2012
Il Contato/Teatro Giacosa di Ivrea
IL VENTAGLIO
di Carlo Goldoni
con Mino Manni e con Raffaele Berardi, Stefano Cordella, Paolo Giangrasso, Desirée Giorgetti, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi, Francesco Meola, Davide Palla, Valeria Perdonò, Federica Sandrini, Cinzia Spanò